Eliminata la Juventus. Un risultato che nessuno immaginava, soprattutto dopo la positiva prova dell’andata, pareggio in terra straniera. Nonostante Ronaldo e la sua predilezione per la Champions l’Ajax riesce ad avere la meglio e ad accedere alle semifinali: l’entusiasmo, il ritmo e la velocità dei suoi giovani giocatori hanno avuto la meglio.

 

Mercoledì 10 Aprile 2019

 

Ajax – Juventus: 1-1

Buona partenza in Olanda

Foto: Gol del vantaggio di Ronaldo

 

L’Ajax gioca in modo rapido. Pressing alto e ritmo battente. La Juve è però attenta e concentrata, come si è abituata negli ultimi anni a giocare in Italia. Difende con precisione e non rinuncia a ripartire quando ne ha l’opportunità. Cerca palleggi efficaci per rallentare il ritmo.

Il risultato premia i bianconeri, che con soli due tiri in porta passa in vantaggio al 45’ del primo tempo con un ottimo colpo di testa in area di Ronaldo che chiude un bel triangolo con Cancelo, autore di un assist al bacio.

All’inizio del secondo tempo, l’Ajax costruisce l’azione, Cancelo gioca il pallone regalandolo a David Neres che avanza e calcia a giro mettendo la palla nell’angolo per il gol che vale il pareggio. Szczesny è grande protagonista già al 18’ salvando il risultato su insidioso tiro di Ziyech. L’Ajax ha le occasioni più pericolose mentre la Juve in ripartenza si limita ad un affondo di Bentancur che serve Bernardeschi bene intercettato da De Jong in scivolata.

 

Nel secondo tempo Allegri inserisce Douglas Costa al posto di Mandzukic per dare maggiore filtro e velocità a centrocampo e quando al 75’ Matuidi deve uscire per infortunio inserisce Dybala, rischiando pur di mantenere alto il gioco e la pericolosità offensiva. Entra anche Ekkelenkamp, classe 2000, che sfiora il gol quando all’81’ va via a tutti in corsa, tira, ma trova Szczesny a sbarrargli la strada. Pochi minuti dopo un tiro di Douglas Costa ben servito da Cancelo termina sul palo.

Partita avvincente e con ritmo elevatissimo. Solida e attenta la difesa della Juve nonostante l’assenza di Chiellini. Sempre in movimento e in pressing i giocatori dell’Ajax. Il ritmo e l’entusiasmo caratterizzano il gioco degli olandesi.

 

 

 

Martedì 16 Aprile 2019

 

Juventus – Ajax: 1-2

Sconfitta meritata per i bianconeri

Foto: Il momento del vantaggio di Ronaldo

 

Un primo tempo in bilico. Stavolta sulla corsia destra c’è De Sciglio anziché Cancelo, scelta contestata da quasi tutta la totalità dei tifosi bianconeri (Cancelo entrerà comunque al 64’ sul risultato di 1-1).

La Juve passa con ancora un gol del fenomeno Ronaldo. Su calcio d’angolo Bernardeschi, Emre Can, Rugani e Bonucci fanno massa a centro area e Cristiano gira intorno a questo strano quadruplo blocco. La battuta di Pjanic è perfetta, de Ligt perde CR7 e lo guarda segnare l'ennesimo gol di testa. Il pareggio però, come all'andata, arriva presto, un po' all'improvviso. Un cross da sinistra rimbalza fuori dall'area dove Ziyech calcia male, ma finisce per liberare van de Beek davanti al portiere, tenuto in gioco da Bernardeschi. Il biondo trova l'angolo e corre a esultare. Qui finisce una prima partita, un po' bloccata ed equilibrata.

 

Svolta nel secondo tempo

Il campo conferma che la Juve non sta bene. Entra in campo troppo morbida, lenta, sembra stanca. L’Ajax allora capisce che ne ha di più e preme sull’acceleratore. Come se gli undici in campo fossero il meccanismo di un enorme orologio posto sulla sommità di una chiesa a scandire il tempo. Con pressing continuo e ritmo offendono e creano continue difficoltà alla difesa bianconera. Due miracoli di Szczesny su Ziyech prima e su van de Beek poi lasciano la partita in bilico fino a quando il gol di de Ligt al 67’, che arriva con un colpo di testa a centro area su angolo da destra, gela lo Juventus Stadium.

Non c’è reazione. Come se il gol subito avesse messo fine alla partita la Juve rischia di capitolare più volte, con David Neres e Ziyech protagonisti.

La Juve vede calare il sipario su quella che si pensava una cavalcata trionfale fino alla finale di Madrid.

Non è bastato il genio di Ronaldo, né la famigerata forza della difesa Juventina. Pesante l’assenza di Chiellini nelle due partite con l’Ajax, ma non sappiamo se sarebbe bastata la sua presenza a cambiare l’esito della sfida.

Siamo convinti che la Juve abbia peccato di un mix di distrazione e di emozione. Paura di non riuscire a raggiungere l’obiettivo e di non confermare il proprio status di Grande Squadra perdendo con compagini sulla carta ampiamente alla portata.

Ronaldo non è bastato.