Vincono tutte le prime della classe, tranne il Napoli che impatta con il Torino. La lotta per la Champions sembra restringersi alle prime cinque. Brutti stop per Atalanta e Lazio, che sembrano in calo e devono guardarsi le spalle dalla Fiorentina, oltre che dalla Sampdoria e dal già citato Toro. In coda vincono Cagliari, Udinese ed Empoli, prendendo un importante vantaggio su Bologna e Frosinone, ma paradossalmente la lotta per la salvezza sembra più aperta che mai.

Curiosità di giornata: ben 4 squadre trovano il vantaggio con l'1-0, ma poi subiscono la rimonta completa fino alla sconfitta. Parma e Lazio perdono 2-1, rispettivamente in casa di Cagliari e Genoa. Atalanta e SPAL, invece, si devono arrendere a Milan e Fiorentina davanti al proprio pubblico. 

 

ANALISI DELLE PARTITE

Juventus – Frosinone 3-0 (Dybala, Bonucci, Ronaldo)

La Juventus, decisamente in formato Champions, sbriga la pratica ciociara senza troppi patemi. Ci pensa Dybala a sbloccare il match, dopo appena 6 minuti, con un gran tiro dai 25 metri. Al 17’ Bonucci raddoppia sugli sviluppi di un calcio d’angolo e il discorso è chiuso. Nella ripresa un’azione corale consente a Ronaldo di segnare la diciannovesima rete in campionato. I numeri dei Bianconeri fanno sempre più impressione: Cristiano Ronaldo capocannoniere, nonostante le stagioni di grazia dei “rivali” Piatek, Quagliarella e Zapata; miglior attacco con 52 reti all’attivo e miglior difesa con soli 15 gol subiti; 66 punti raccolti sui 72 a disposizione, il doppio di quelli della Sampdoria, decima. Per il Frosinone sono sicuramente altri i campi dove andare a conquistare i punti per la salvezza.

 

Cagliari – Parma 2-1 (Kucka, Pavoletti, Pavoletti)

Il Cagliari ritrova il gol dopo 3 partite a secco, e soprattutto ritrova la vittoria dopo 5 sconfitte (6, contando quella con l’Atalanta in Coppa Italia) ed un pareggio. Ed è una vittoria meritata. Tant’è vero che il Parma trova il vantaggio in una delle sue rare sortite offensive del primo tempo: il gol lo segna di testa Kucka, che trova la sua prima rete dal ritorno in Serie A. Nella ripresa i sardi ci credono e riescono a ribaltare il risultato con una doppietta di Pavoletti, che prima approfitta di una sponda di Ceppitelli e insacca da pochi metri, e all’85’ sigla la vittoria con un bel colpo di testa. Per il Parma una sconfitta che non fa particolarmente male, e che ha l’unico effetto di assottigliare ancora di più le residue ambizioni europee.

 

Atalanta – Milan 1-3 (Freuler, Piatek, Calhanoglu, Piatek)

A Bergamo il Milan conquista tre punti fondamentali per la rincorsa alla Champions League, soprattutto perché ottenuti sul campo di una delle principali rivali, ed in rimonta. L’Atalanta non è la schiacciasassi che abbiamo tutti ammirato negli ultimi due mesi, ma nonostante ciò trova il vantaggio con Freuler al 33’, grazie anche alla collaborazione di Donnarumma. Gli orobici potrebbero addirittura raddoppiare, ma il match cambia nel primo minuto di recupero del primo tempo: Rodriguez crossa dalla trequarti, Piatek ci mette il piede e ne fa un capolavoro. Sembra davvero che al polacco in questo periodo riesca tutto ciò che prova! Nella ripresa il Milan passa in vantaggio con un bel tiro da fuori area di Calhanoglu e 5 minuti più tardi chiude i conti, di nuovo con Piatek. Sono 14 i punti dei rossoneri nelle ultime 6 partite, che ne fanno una delle squadre più in forma della Serie A.

 

SPAL – Fiorentina 1-4 (Petagna, Fernandes, Veretout, Simeone, Gerson)

La Fiorentina vince a Ferrara, con merito, e si rilancia per la corsa all’Europa, approfittando dei contemporanei stop di Atalanta e Lazio. Primo tempo aperto ed equilibrato, con Muriel che colpisce una traversa e la SPAL che trova il vantaggio con Petagna. Al 44’ Edimilson Fernandes riporta il risultato in equilibrio con un gran tiro da fuori area. Al 78’ l’episodio che decide la partita: azione confusa in area estense, con la formazione biancazzurra che in qualche modo annulla l’offensiva dei toscani e, sul ribaltamento di fronte, trova il vantaggio con Valoti. L’arbitro, grazie all’utilizzo del VAR, assegna il rigore alla Fiorentina e contemporaneamente annulla la rete della SPAL. Veretout va dal dischetto e batte Viviano: in un minuto il risultato passa da 2-1 a 1-2! A questo punto è tutto in discesa per i Viola, che chiudono il match prima con Simeone e poi con Gerson. Inizia ad essere preoccupante la situazione della SPAL, che non vince in casa da settembre e non potrà sempre contare sui cattivi risultati delle altre squadre. L’episodio del rigore è sicuramente poco chiaro e, senza voler entrare nel merito della decisione, è comunque evidente che c’è ancora tanto da lavorare per definire tempi e modalità di utilizzo del VAR. Magari non farebbe male ispirarsi ad altri sport, dove l’utilizzo della tecnologia è consolidato da diversi anni.

 

Genoa – Lazio 2-1 (Badelj, Sanabria, Criscito)

La Lazio si presenta a Marassi per dare seguito alle ultime due vittorie e continuare la corsa Champions. In realtà la partita la fa il Genoa, che si presenta a più riprese dalle parti di Strakosha, ma sono proprio i biancocelesti a trovare il gol con Badelj, che prima triangola con Immobile e poi batte Radu. Nella ripresa la Lazio sfiora il raddoppio ancora con Badelj, che colpisce la traversa, prima di subire il pareggio di Sanabria. Al 93’ è Criscito a regalare i 3 punti ai rossoblu, che allontanano sensibilmente il terzultimo posto, imponendo una brusca frenata ai sogni di gloria della compagine romana.

 

Udinese – Chievo 1-0 (Teodorczyk)

Vittoria molto importante per l’Udinese nel match con il fanalino Chievo. Le due squadre ci provano, ma quasi sempre in modo disordinato e poco efficace. Da segnalare un bel tiro di Nuytinck e un paio di azioni volenterose di Meggiorini. All’85’ l’Udinese può usufruire di un rigore, dopo averne già falliti tre su quattro in stagione. Questa volta dal dischetto si presenta Teodorczyk: anche lui fallisce dagli 11 metri, ma la respinta di Sorrentino è corta e lo stesso attaccante polacco ribadisce in rete. Sfortunato il Chievo, che ancora una volta raccoglie meno di quanto seminato. La salvezza è sempre più un miraggio. Non è messa benissimo nemmeno l’Udinese, che per avere la meglio nella volata salvezza ha bisogno di ritrovare la verve di De Paul e i gol dei propri attaccanti.

 

Empoli – Sassuolo 3-0 (Krunic, Acquah, Farias)

Grande partita e grande affermazione dell’Empoli, che torna alla vittoria dopo 8 turni. Partita maiuscola di Krunic e Farias, che fanno il bello e il cattivo tempo. Il bosniaco rompe subito gli equilibri, prima colpendo una traversa e poi tagliando in due la difesa neroverde con una grande azione personale, che si conclude con un sontuoso cucchiaio, con il quale scavalca Consigli. Il raddoppio arriva appena 3 minuti più tardi: Farias, servito da Di Lorenzo, mette al centro dove l’accorrente Acquah deve solo mettere in rete. Nelle ripresa ancora loro: Krunic recupera un bel pallone a centrocampo e serve Farias, che supera un avversario e chiude i conti. Sul 3-0 si vede anche il Sassuolo, ma è decisamente troppo tardi e troppo poco.

 

Inter – Sampdoria 2-1 (D’Ambrosio, Gabbiadini, Nainggolan)

L’Inter, priva di Icardi e con il fiato sul collo dei cugini rossoneri, offre una prestazione convincente e supera la Sampdoria, combattiva come sempre. Paradossalmente, in una partita giocata molto apertamente i gol arrivano tutti nella ripresa e nell’arco di 5 minuti. Perisic mette in mezzo e D’Ambrosio si inserisce a grande velocità, battendo Audero. Nemmeno il tempo di esultare che il subentrato Gabbiadini raccoglie un pallone vagante in area di rigore e firma il pari. La rete decisiva arriva con un gran tiro al volo di Nainggolan sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Note positive le prestazioni del belga e di Perisic. Bene anche Lautaro come centravanti di movimento. La Sampdoria ha giocato alla pari per lunghi tratti del match, ma ha avuto spesso difficoltà a superare i baluardi centrali dei nerazzurri.  

 

Napoli – Torino 0-0

Il Napoli frena ancora, trovando contro il Torino il secondo 0-0 consecutivo, il terzo negli ultimi quattro match di campionato. I padroni di casa cercano la rete per tutto l’arco della partita, soprattutto con Milik, che intraprende un vero e proprio duello personale con Sirigu, perdendolo. Ottima occasione anche per Insigne, che dal limite dell’area disegna un’ottima parabola, che però si infrange sul palo. I granata, dal canto loro, giocano in modo preciso ed ordinato, riuscendo però raramente ad impensierire Ospina. Per i partenopei, i punti di ritardo dalla Juventus ora sono 13. Le inseguitrici sono ancora lontane, ma solo a patto di ritrovare presto la via del gol. Per il Toro ottimo pareggio, utile per puntare all’Europa: il sesto posta dista solo 3 lunghezze.

 

Roma – Bologna 2-1 (Kolarov, Fazio, Sansone)

La Roma vince, ma soffre contro un ottimo Bologna, che con l’avvento di Mihajlovic sembra aver trovato la quadra per puntare alla permanenza in Serie A. I giallorossi puntano su Zaniolo e Kluivert a sostegno di Dzeko, ma i migliori in campo per lunghi tratti sono Manolas e Olsen, che devono fronteggiare gli attacchi degli ospiti. La partita si sblocca al 55’ grazie ad un rigore, conquistato da El Shaarawy e trasformato da Kolarov. Al 73’ è Fazio, un altro difensore, a siglare il raddoppio. Il Bologna continua a provarci, ma ciò gli vale solo il gol della bandiera, che porta la firma di Sansone. Nonostante le difficoltà, la Roma porta a casa una vittoria fondamentale per la lotta Champions, soprattutto perché sembra aver trovato finalmente la giusta continuità di risultati.