La squadra B della Juventus schiaccia un’Udinese da “Chi l’ha visto?”. Brutto stop per il Napoli, reduce dalle fatiche di coppa, che non va oltre il pareggio col Sassuolo.

Milan e Roma regolano Chievo ed Empoli e si lanciano alla conquista dei posti Champions. L’Inter tiene il passo contro una Spal poco brillante.

Fiorentina e Lazio danno vita ad una grande battaglia, portando a casa un punto ciascuna.

Bene Parma, Torino e Atalanta in zona Europa, frena la Samp.

In coda alla classifica, il Bologna porta a casa tre punti fondamentali contro il Cagliari nella lotta per la salvezza, approfittando al meglio della contemporanea sconfitta di tutte le antagoniste (Frosinone, Spal, Chievo, Empoli, Udinese e Genoa).

 

Analisi delle partite

Juventus – Udinese 4-1 (Kean, Kean, Can (R), Matuidi, Lasagna)

La Vecchia Signora, totalmente rimaneggiata in vista della sfida di Champions contro l’Atletico che vale una stagione intera, maltratta un’Udinese imbarazzante, assente ingiustificata per 85 minuti. Mattatore della serata il talento classe 2000 Moise Kean, che sigla una doppietta d’autore e si procura il rigore poi trasformato da Emre Can, rigorista per l’occasione.

Matuidi chiude definitivamente il match, prima che Lasagna segni l’inutile gol della bandiera proprio a 5 minuti dalla fine.

 

Parma – Genoa 1-0 (Kucka)

La sorpresa di quest’anno continua a sorprendere. Il copione per il Parma ormai sembra ripetersi quasi ad ogni giornata di campionato: match difficile e sofferto, dominato dagli avversari; vantaggio in contropiede, gestito poi da una difesa solidissima. Un vero e proprio marchio di fabbrica degli emiliani, maestri di “catenaccio e contropiede” e rivelazione della stagione.

Decisivo ancora una volta il nuovo acquisto Kucka, più lesto di tutti a bucare la rete in mischia. Genoa sfortunato ma spuntato.

 

Chievo – Milan 1-2 (Biglia, Hetemaj, Piatek)

Il Milan batte a fatica il Chievo, ma porta a casa 3 punti importantissimi nella corsa alla Champions. A sbloccare il match, un gol meraviglioso da uno dei giocatori più attesi: Lucas Biglia. L’argentino, al ritorno da titolare dopo mesi di infortunio, trova un cioccolatino su punizione che si infila imparabilmente sotto l’incrocio dei pali alle spalle di un incolpevole e immobile Sorrentino. Il Chievo si lancia alla disperata ricerca del pareggio, trovando la rete con un colpo di testa di Hetemaj su disattenzione di Conti, altro giocatore al rientro tra i titolari in campionato dopo la lunga riabilitazione per il doppio infortunio al crociato.

Nella ripresa, il Milan rientra in campo con un nuovo spirito, mettendo sotto assedio la difesa clivense. Il nuovo vantaggio è nell’aria e arriva col solito Piatek, che in spaccata corregge in rete un colpo di testa di Castillejo: feroci proteste gialloblu per un presunto fallo del polacco su Depaoli, a inizio azione, nel tentativo di effettuare una rovesciata. Dopo consulto col VAR, l’arbitro decide di assegnare il gol.

 

Bologna - Cagliari 2-0 (Pulgar (R), Soriano)

Dopo tanto gioco prodotto, con ben pochi risultati, il Bologna torna finalmente alla vittoria con una prestazione di carattere, battendo nettamente un Cagliari mai in partita. Il vantaggio arriva su calcio di rigore, assegnato per fallo di mano in area di Bradaric: dal dischetto, Pulgar non sbaglia. Il Cagliari prova una timida reazione, ma il Bologna gestisce il vantaggio e trova il raddoppio nella ripresa, col primo gol di Soriano in maglia rossoblu. Punti pesantissimi per i felsinei, brutta batosta per i sardi in un importante scontro salvezza.

 

Sampdoria – Atalanta 1-2 (Zapata, Quagliarella (R), Gosens)

Ecco di nuovo l’Atalanta “formato Europa”: la squadra di Gasperini vince nella difficilissima trasferta di Genova contro una Sampdoria che in casa quest’anno ha fatto paura a tutti. Vantaggio bergamasco con il ritorno al gol di Duvàn, imbeccato dal solito Ilicic. La Samp non ci sta e trova il pareggio dal dischetto con l’eterno Quagliarella: 20 gol in stagione, capocannoniere solitario del campionato a 36 anni. Non ci sono più parole per descrivere il numero 27 doriano.

L’Atalanta sembra subire il colpo, ma ha il merito di non arrendersi e col passare dei minuti dimostra un migliore stato di forma e una lucidità fuori dal comune: i ripetuti e continui attacchi mettono sotto assedio i padroni di casa, che vengono infine puniti da uno spettacolare gol di Gosens da posizione defilata. La lotta per l’Europa è tutta da vivere.

 

Inter – Spal 2-0 (Politano, Gagliardini)

Un’Inter ancora scossa dalla “questione Icardi” riesce con fatica a imporsi contro una Spal che può far poco oltre che provare a difendersi: gli estensi resistono fino al 67’, quando Politano si inventa il gol del vantaggio con un gran tiro di prima che lascia di sasso il portiere Viviano. Gagliardini raddoppia poco dopo, chiudendo di fatto i conti.

Buona prestazione per l’Inter, che riesce a mantenersi ad un solo punto dal Milan, in attesa del derby di domenica prossima.

 

Frosinone - Torino 1-2 (Paganini, Belotti, Belotti)

Finalmente è tornato Belotti! Il Gallo si conferma decisivo in zona gol, segnando la doppietta che consente al Toro di battere in rimonta un arcigno Frosinone, portatosi in vantaggio grazie a Paganini. Granata lanciati verso l’Europa, salvezza sempre più lontana per i ciociari, apparsi volenterosi ma poco lucidi e con poche idee.

 

Sassuolo - Napoli 1-1 (Berardi, Insigne)

Brusco ritorno sulla Terra per il Napoli dopo lo splendido 0-4 di Parma: la squadra di Ancelotti non trova mai il bandolo della matassa contro un Sassuolo vigile e molto attento in difesa. I neroverdi si portano addirittura in vantaggio con Berardi, abile a sfruttare una disattenzione difensiva avversaria.

Neanche lo svantaggio sembra risvegliare il Napoli, ma gli azzurri trovano un insperato pareggio grazie ad un errore grossolano di Magnanelli: il capitano emiliano perde malamente palla in area e serve Insigne, che di prima insacca con un gran tiro a giro. Il Napoli prova a vincerla nei minuti finali, ma il Sassuolo regge e porta a casa un ottimo punto.

 

Fiorentina – Lazio 1-1 (Immobile, Muriel)

Gara spettacolare tra Fiorentina e Lazio nel posticipo domenicale. Partono forte gli ospiti, che dopo un lungo e costante assedio trovano il vantaggio con un gran siluro di Immobile, servito da un ispiratissimo Correa. I viola fanno fatica a riprendersi, perdendo anche Chiesa per un problema muscolare, e i biancocelesti sfiorano più volte il raddoppio.

Nella ripresa, cambia l’inerzia del match e si accende la Fiorentina, entrata in campo con un atteggiamento completamente diverso rispetto a quanto visto nella prima frazione di gioco. La squadra di Pioli si lancia all’assalto e trova il pareggio grazie a Muriel, che tira fuori dal cilindro uno splendido colpo da biliardo su assist di uno scatenato Mirallas, subentrato nei primi minuti del secondo tempo ad Edimilson Fernandes, non al meglio. La battaglia continua fino all’ultimo respiro, ma le difese hanno la meglio e il risultato non cambia.

 

Roma – Empoli 2-1 (El Shaarawy, Juan Jesus (A), Schick)

La sfida che chiude il turno di campionato vede la Roma imporsi sull’Empoli alla prima di mister Ranieri sulla panchina giallorossa. I padroni di casa si portano subito in vantaggio con una gran conclusione da fuori area del Faraone El Shaarawy, ma l’Empoli trova immediatamente il pareggio grazie ad uno sciagurato autogol di Juan Jesus.

Il match si infiamma ed entrambe le squadre vanno vicine al vantaggio. A spuntarla, però, è la Roma, con uno degli uomini più attesi: Patrick Schick. Il ceco, chiamato a sostituire lo squalificato Dzeko, trova la zampata da 3 punti su assist di Florenzi (più tardi espulso). Nel finale, il VAR annulla il pareggio di Krunic per un tocco di mano di Oberlin ritenuto decisivo (episodio piuttosto dubbio): grandi proteste empolesi.