L’Atalanta è la vera sorpresa di questo campionato: roboante vittoria per 3-1 a Roma contro la Lazio e Champions sempre più vicina.

Grande prestazione del Torino, che impone l’1-1 alla Vecchia Signora nel “derby della Mole”.

Il Napoli passa dall’inferno al paradiso contro il Cagliari, ribaltando la sfida nel finale.

Stop per Inter e Roma, fermate sul pari da Udinese e Genoa. Il Milan supera a fatica il Bologna.

Crolla la Fiorentina ad Empoli, mentre al Frosinone non basta il pareggio col Sassuolo per restare nella massima serie.

Pirotecnico 3-3 tra Parma e Sampdoria. Goleada Spal a casa del Chievo.

 

Analisi delle partite

Juventus - Torino 1-1 (Lukic, Cristiano Ronaldo)

Pronti, via, e la giornata di campionato si apre con la dormita colossale di Pjanic su rimessa laterale di Cancelo: il bosniaco lascia correre il pallone verso la propria area di rigore non accorgendosi dell’accorrente Lukic, che batte Szczesny con un bel diagonale. Da qui in poi è un monologo granata, con la Juve spesso costretta nella propria metà campo incapace di reagire al gol subito.

Il Torino meriterebbe i 3 punti per la monumentale prestazione di tutti gli effettivi, ma nella Juventus c’è un fuoriclasse in grado di decidere da solo l’esito di una partita: CR7. Il portoghese trova il pari di testa proprio a 5 minuti dalla fine, avvicinandosi sempre di più alla vetta della classifica cannonieri.

 

Chievo – Spal 0-4 (Felipe, Floccari, Felipe, Kurtic)

La Spal sovrasta nettamente un Chievo già in vacanza, grazie al bomber che non t’aspetti: il brasiliano Felipe. Il difensore sigla la doppietta personale con due gol-fotocopia su azioni da palla inattiva.

Floccari e Kurtic partecipano alla festa estense, mentre i padroni di casa ormai giocano solo per mantenere alto l’onore e per concedere spazio a giovani di prospettiva in queste ultime partite.

 

Udinese - Inter 0-0

Un’Inter poco brillante non va oltre lo 0-0 contro un’Udinese ostica e aggressiva, trascinata dalla prestazione sensazionale del proprio estremo difensore, Musso: il portiere friulano sfodera una parata dietro l’altra, vanificando puntualmente ogni tentativo ospite.

Servirà più convinzione a quest’Inter per guadagnare la qualificazione in Champions o basteranno pareggi e prestazioni appena sufficienti, grazie al vantaggio accumulato? Vedremo, in ogni caso speriamo che non ne risenta lo spettacolo.

 

Empoli – Fiorentina 1-0 (Farias)

La crisi della Fiorentina non finisce più: pessima prestazione dei viola di Montella ed ennesima sconfitta senza mostrare un barlume di gioco. Ne approfitta l’Empoli, sempre a caccia di punti salvezza. Protagonista del match il brasiliano Diego Farias, che di testa svetta su un disattento Milenkovic siglando il gol-vittoria.

Fiorentina che clamorosamente non è ancora salva (serve un punto) a tre giornate dal termine; un po’ di ossigeno per l’Empoli, chiamato tuttavia ad una vera e propria impresa per restare in Serie A.

 

Sassuolo – Frosinone 2-2 (Sammarco, Paganini, Ferrari, Boga)

Un Frosinone ad un passo dal baratro tenta lo scatto d’orgoglio contro un Sassuolo che ci mette sempre un po’ di tempo a ingranare: i ciociari si portano inaspettatamente sullo 0-2 grazie alle reti di Sammarco e Paganini, ma vengono raggiunti da Ferrari e Boga, tra gli uomini cardine nelle ultime partite dei neroverdi.

Tanta l’amarezza a fine partita tra i canarini per la retrocessione matematica, ma c’è grande fiducia per il prossimo campionato cadetto.

 

Parma – Sampdoria 3-3 (Gazzola, Quagliarella (R), Defrel, Quagliarella, Kucka (R), Bastoni)

Al Tardini di Parma va in scena il festival del gol, con i padroni di casa subito in vantaggio con Gazzola, al primo gol in Serie A. La Samp non ci sta e reagisce immediatamente, procurandosi un rigore per un fallo di mano in area di DiMarco: dal dischetto, Quagliarella non sbaglia. Poco dopo, è Defrel a realizzare il nuovo vantaggio, stavolta blucerchiato, ribadendo in rete una corta respinta di Sepe.

Nella ripresa, Quagliarella trova la rete numero 25 in stagione: sempre più da record il numero 27 doriano. Il terzo gol della Samp rianima però il Parma, che prima accorcia le distanze con Kucka su rigore e poi realizza l’incredibile pareggio con Bastoni. Grande spettacolo e grandi emozioni nella sfida tra due compagini con motivazioni solo apparentemente sopite.

 

Lazio – Atalanta 1-3 (Parolo, Zapata D., Castagne, Wallace (A))

La sfida più attesa di giornata vede l’Atalanta padrona incontrastata del campo: nonostante lo svantaggio iniziale per il gol di Parolo dopo pochi minuti di gioco, l’undici di Gasperini sfodera un’altra prestazione super, mettendo alle corde i biancocelesti e portando a casa una vittoria fondamentale in chiave Champions. Duvan Zapata trova immediatamente il pari da pochi passi, ma protagonista assoluto della gara diventa pian piano il Papu Gomez, motorino inesauribile in mezzo al campo e costante spina nel fianco della retroguardia laziale. L’argentino prima serve in contropiede Castagne dopo un erroraccio in impostazione di Wallace per l’1-2, poi batte l’angolo su cui lo stesso Wallace (ancora lui, partita da horror per il centrale biancoceleste) insacca nella propria porta.

Tremendo tonfo casalingo per la Lazio, ormai quasi fuori dalla lotta per l’Europa che conta; Atalanta in estasi, ormai addirittura a caccia del terzo posto.

 

Genoa – Roma 1-1 (El Shaarawy, Romero)

Partita molto combattuta a Marassi tra un Genoa alla disperata ricerca di punti salvezza e una Roma in crescita, determinata a raggiungere e superare le pretendenti al quarto posto. Il match viene deciso nel finale da due guizzi: prima il vantaggio di El Shaarawy su spizzata di testa di Dzeko, poi il pareggio di testa di Romero su azione da calcio d’angolo.

Il Genoa avrebbe addirittura l’occasione per il clamoroso 2-1 al 95’ con Sanabria dal dischetto, ma l’attaccante rossoblu si fa ipnotizzare dall’ottimo Mirante. Punto prezioso per i padroni di casa, occasione persa per gli ospiti.

 

Napoli – Cagliari 2-1 (Pavoletti, Mertens, Insigne (R))

Un Napoli sonnolento rischia la frittata contro un Cagliari sempre attento e vigile su ogni pallone: i sardi trovano l’inatteso vantaggio con Pavoletti (di piede, evento ancora più incredibile quest’anno) e i padroni di casa riescono a ribaltarla solo all’ultimo respiro. Prima Mertens pareggia di testa (è chiaramente la serata delle sorprese), poi il redivivo Insigne trasforma il rigore decisivo al 98’ riconciliandosi in parte con la propria tifoseria dopo le polemiche degli ultimi tempi.

 

Milan – Bologna 2-1 (Suso, Borini, Destro)

Un Milan penoso si affida ai pochi sprazzi di classe rimasti nel proprio organico per riuscire ad avere la meglio di un Bologna troppo timido e passivo in trasferta. Mentre tutti aspettano Piatek, a riemergere dalla mediocrità è Suso, finalmente autore di una prestazione convincente: lo spagnolo porta in vantaggio i rossoneri con una bella conclusione dal limite dopo controllo e slalom tra gli avversari.

Il Bologna accusa il colpo e nella ripresa il Milan raddoppia con un tap-in di Borini su tiro di Paquetà respinto male da Skorupski. A questo punto, gli ospiti si lanciano in avanti per cercare di recuperare il risultato, accorciando subito le distanze col subentrato Destro. Paquetà si fa espellere ingenuamente poco dopo, complicando notevolmente i piani dei rossoneri: solo una strenua difesa collettiva e un mastodontico lavoro a centrocampo consentono ai diavoli di portare a casa i 3 punti.