Martedì 12 Febbraio 2019

 

Roma – Porto: 2-1

Partita quasi perfetta

Foto: Il gioiello Zaniolo

 

Parte bene la Roma nella partita di andata degli ottavi con il Porto. La Roma è aggressiva, pericolosa, coperta e precisa nei lanci lunghi e negli inserimenti. Ottima la prova di Dzeko che conferma avere una verve diversa quest’anno in questa competizione. Un assist per il primo gol di Zaniolo e due pali colpiti, dall’azione che segue il secondo legno arriva il raddoppio dei giallorossi.

Solidità a centrocampo

La Roma si presenta davanti al pubblico di casa con la voglia di proseguire la competizione e sorprendere come lo scorso anno. Cristante e Pellegrini a centrocampo aiutati da capitan De Rossi riescono a reggere l’urto lusitano. Il Porto non è squadra che sta a guardare, ma è ben chiuso dai difensori di casa. Mirante sempre attento. Ci provano ripetutamente Dzeko, Cristante e Zaniolo ma Casillas ed il palo dicono no ai padroni di casa.

Gol

Quando i due terzi del match sono già andati Zaniolo ben imbeccato da Dzeko lascia partire un rasoterra preciso che si insacca alla destra del portiere. Il baby fenomeno Nicolò diventa così il più giovane giocatore della Roma a segnare in un match di Champions nella fase a eliminazione diretta. Siamo al 70’ e sei minuti dopo, veloce ripartenza dei padroni di casa, Dzeko avanza e preferisce tirare da fuori anziché servire l’accorrente Zaniolo sulla destra: la palla rimbalza sul palo e trova Nicolò pronto per il secondo record di giornata: nato il 2 Luglio 1999 è diventato il più giovane giocatore italiano ad aver segnato una doppietta in Champions. La foto di copertina non poteva che essere dedicata a lui.

Finale non impeccabile

Tre minuti dopo è l’allenatore ospite ad esultare come se avesse vinto il match quando su una svirgolata dell’attaccante lusitano Soares la palla arriva ad Adrian in aria che fulmina Mirante: 2-1.
Buona la prova complessiva della squadra di Di Francesco. Il gol subito nel finale rende molto più delicato il match di ritorno dove in ogni caso si parte con il favore del pronostico: 2 risultati su 3 ed i brillanti Dzeko e Zaniolo a disposizione: cauto ottimismo.

 

 


Mercoledì 20 Febbraio 2019

 

Atletico Madrid – Juventus: 2-0

Sconfitta meritata per i bianconeri

Foto: Annullato il gol di Morata

 

Un Atletico mai domo gioca e dirige la partita, soprattutto nel secondo tempo. Punge, attacca. Simeone striglia e incita i suoi. In attesa del ritorno del 12 Marzo a Torino l’Atletico porta a casa il primo round per 2-0 con due gol degli arcigni difensori centrali: Gimenez e Godin. Vittoria meritata e accompagnata da un gol divorato da Diego Costa, traversa con salvataggio miracoloso di Szczesny su un pallonetto di Griezmann, gol annullato al VAR di Morata per una leggera spinta dello stesso Morata su Chiellini.

Gioco all’Italiana

Non paga stavolta il gioco che ha premiato i Bianconeri negli ultimi anni del campionato italiano. Un gioco attendista, fatto di controllo palla e palleggio, lanci precisi e improvvise fiammate. Affidate alla classe e all’estro dei propri campioni. Questo gioco in Europa non premia. O quantomeno, non sempre. L’Atletico è una squadra che gioca senza soluzione di continuità. Trova un muro davanti? Ci riprova. Non passa da un lato, ci prova dall’altro, palle alte, lanci lunghi. Le prova tutte finché non riesce a segnare. E Se Bonucci e Chiellini sono degni di una cattedra universitaria su come difendere la propria porta, gli assistenti potrebbero tranquillamente essere i componenti della retroguardia dei colchoneros.

Le due azioni rilevanti della Juve: punizione al 9’ potente e precisa ben deviata sotto la traversa dal portiere Oblak e dopo il 2-0 dei padroni di casa un bel tiro di Bernardeschi ben parato nuovamente da Oblak al 90’. Tra queste due occasioni le tante iniziative dell’Atletico. Decisamente troppo poco in una partita dove l’obiettivo è uscire senza sconfitta.

Squalifiche

Salteranno il ritorno Diego Costa, a sorpresa titolare al posto di Morata, ammonito perché ripetutamente esce dalla barriera prima della battuta di Ronaldo al 9’; poi Partey, ammonito per una bruttissima entrata a fine primo tempo su Dybala e infine Alex Sandro, che stende Rodrigo a inizio ripresa.

Ritorno

Nella partita di ritorno ci vorrà un’impresa. Un’impresa che la Juve ha nelle corde. Serve una perfetta partita difensiva e poi gioco, gioco di fantasia, estro e classe. Tutte cose che i giocatori della Juventus hanno, anche in quantità. Bisognerà solo improvvisamente dimenticarsi di gestire e attendere. Se la Juve scenderà in campo decisa a giocare, passerà il turno: cauto ottimismo.