Passano il turno in maniera convincente il Napoli e l’Inter.

Eliminata la Lazio dal Siviglia. Vediamo in dettaglio le partite che hanno portato a questi esiti.

 

Siviglia – Lazio: 2-0

Foto: Espulsione di Marusic

Dopo la sconfitta in casa (0-1 all’Olimpico) la Lazio non riesce nell’impresa di ribaltare il risultato. La partita resta però in bilico fino al 78’ quando il Siviglia raddoppia, perché il gioco dei padroni di casa è molto meno brillante rispetto alla partita dell’andata e perché i Biancocelesti sembrano decisi a non mollare.

Errori sotto porta

Sono almeno sei le occasioni chiare da gol sbagliate dagli uomini di Inzaghi, una sullo 0-0 e tutte le altre sull’1-0. Ancora recriminazioni per una decisione arbitrale in una competizione in cui la VAR entrerà in scena solo nella finale di Baku: rigore netto per un fallo di Mercado su Lulic quando si era ancora sullo 0-0.

Doccia gelata

Questo è il momento decisivo del match: si passa dal possibile rigore per la Lazio al vantaggio del Siviglia, con Ben Yedder che è il più veloce a buttarsi sul pallone sulla respinta di Strakosha su tiro di Sarabia. La Lazio accusa il colpo. Fatica a riorganizzarsi e il Siviglia prova ad approfittarne, ma produce una unica occasione con Andre Silva, che di testa spedisce alto sulla traversa.

Doppio rosso

Nella ripresa Inzaghi cambia. Modulo: dal 3-5-2 al 4-3-1-2 con Marusic e Lulic terzini avanzati e Correa dietro le punte Immobile-Caicedo. La Lazio ci prova, ma anche nella ripresa sono protagoniste le decisioni dell’arbitro: prima espelle Vazquez per doppio giallo per una trattenuta e poi Marusic, rosso diretto per un braccio colpevolmente largo su Roque Mesa. Nella frazione di vantaggio numerico la Lazio sciupa tre chiare palle gol con Romulo, Lulic e poi Immobile. Ristabilita la parità numerica i padroni di casa ed il pubblico sugli spalti chiudono la partita: Sarabia al 33’, imbeccato alla perfezione dal capitano Jesus Navas, chiude i conti.

La Lazio è uscita dalla competizione in quanto non ha segnato. Ha creato più di dieci occasioni gol nelle due partite e ha mostrato un gioco in alcune frazioni migliore e più organizzato di quello del Siviglia. Ma le imprecisioni dei giocatori di Inzaghi, la praticità e la fortuna che ha abbracciato la squadra spagnola hanno deciso il passaggio del turno.

Delusi i tifosi, che si dovranno accontentare della corsa alla Champions e della Coppa Italia.

 

 

 

Napoli – Zurigo: 2-0

Foto: Simone Verdi esulta dopo il vantaggio


Tutto facile per il Napoli, vittorioso in trasferta a Zurigo per 3-1. Al San Paolo il Napoli ha tante occasioni per andare in gol, ma trova il vantaggio con l’ex bolognese Verdi ben imbeccato da Ounas, e trova poi il raddoppio proprio con l’algerino che bissa il gol dello scorso anno ai sedicesimi contro il Lipsia.

Esperimento

Ha portato frutti la rotazione di Ancelotti con Verdi e Ounas sulle fascia. Proprio da un bell’assist dell’algerino trova il gol Verdi. Ottima comunque la prova di Ounas, che oltre all’assist e al gol crea molto, si fa vedere con costanza, amministra bene palloni e smista cross e lanci in profondità. Pronto per partite più impegnative.

Occasioni sprecate

Ancora molte le occasioni sprecate dai giocatori di Ancelotti: Inisgne manca tre volte il bersaglio da buona posizione e Mertens viene nuovamente ben murato dal portiere ospite Brecher.
Il palleggio a centrocampo è stato ben gestito dalla coppia Diawara-Zielinski.
Ottimo il gioco sulle fasce. Oltre Verdi e Ounas migliorano condizione e prestazione di Ghoulam (che reclama anche un rigore per un pestone di Winter).

Buona la prima!

Il sorteggio degli Ottavi ha assegnato al Napoli il Salisburgo. Avversario difficilissimo:

  • semifinale di Europa League della scorsa stagione, dove ai quarti in due partite tamburellanti sconfisse la Lazio;
  • è l’unica squadra insieme all’Eintracht Francoforte (prossima avversaria dell’Inter agli ottavi) ad aver chiuso i gironi di qualificazione a punteggio pieno;
  • è la squadra che tira di più nella competizione: in media 17 conclusioni come il Napoli;
  • Munas Dabbur, con 7 reti è finora capocannoniere della competizione (lo scorso anno capocannoniere del campionato austriaco);

Insomma, ci vorranno due ottime prestazioni in difesa e in ripartenza.

 

 

 

Inter – Rapid Vienna: 4-0

Foto: Ranocchia esulta dopo il gol del 2-0

L’Inter è tornata a fare ciò che non riusciva a realizzare da molto tempo: gol.

Se il passaggio del turno era auspicabile ed atteso, l’ottima partita di ritorno fa piacere e rende finalmente merito ad una squadra che difende come poche e ha uomini dalle straordinarie qualità tecniche. L’ambiente, l’atmosfera, gli episodi e questioni lontane dai campi di calcio hanno rischiato di distrarre la squadra. Che sembra tornata, anche nelle ultime giornate di campionato, concentrata e convinta di raggiungere risultati alla portata.

Partenza fulminante

Dopo la vittoria in trasferta per 1-0 l’Inter chiude la pratica qualificazione dopo 20’. All’11’ Vecino porta i nerazzurri in vantaggio, al 19’ festa sugli spalti e in campo: dopo una serie di colpi di testa Ranocchia al 19’ inventa un destra al volo che va ad insaccarsi all’angolino basso. Festa in casa Inter: Ranocchia indica lo stemma sulla maglia, poi una L per il figlio Lorenzo: nel frattempo il gruppo lo abbraccia compatto. Proprio lui, che aveva lasciato la fascia di capitano ad Icardi; che era stato mandato in avanti nel finale della partita persa con il Bologna, Il difensore elegante che la Curva considera “Interista Vero”.

Ottimo Perisic

Ottima la prova del croato. Tantissimi i suoi cross e tiri. Non sempre precisi, ma i suoi lanci sono costanti e sempre pericolosi. Subito assist per Candreva che cicca il pallone, che viene raccolto da Vecino per il vantaggio nerazzurro.
Il terzo gol in contropiede del croato con un cucchiaio delizioso dopo aver superato il portiere.
La chiude Politano dopo un assist ancora di Perisic.
Difesa non chiamata in causa.

Buona la prima!

Il sorteggio degli Ottavi ha assegnato all’Inter l’Eintracht Francoforte:

  • attacco più prolifico dell’Europa League con 23 reti;
  • è l’unica squadra insieme al Salisburgo (prossima avversaria del Napoli agli ottavi) ad aver chiuso i gironi di qualificazione a punteggio pieno;
  • Luka Jovic con sei gol è il secondo miglior cannoniere dell’Europa League, insieme a Ben Yedder del Siviglia e Giroud del Chelsea e dietro a Manus Dabbur del Salisburgo.

Buon test difensivo per l’Inter.

Se l’Inter continua a segnare: cauto ottimismo.