1° Ricordo.

4 Marzo 1928, ad oggi la più sonora sconfitta del Napoli in gare ufficiali. La storia del primo scudetto del Toro incrocia una delle pagine più nere, calcisticamente parlando, dell’Asinello partenopeo. Una goleada di proporzioni bibliche chiude il campionato 1927/1928, regalando al Torino il ventinovesimo ed il trentesimo punto della sua brillante stagione, con annesso scudetto a una lunghezza di distanza dal Genoa e due dall’Alessandria.

Probabilmente è da questa partita che nasce la leggenda del Torino, ancora oggi a tutte le latitudini considerata una squadra epica, anche se ovviamente non solo per motivi meramente “di campo”. I riferimenti odierni al “Quarto d’ora granata” sono solo un esempio dell’immortalità di gesta sportive difficilmente replicabili. La Juventus di oggi ci sta provando seriamente, ma tra ottant’anni avrà la stessa aura di leggenda? “Quién Sabe”!

 

VIDEO: Torino - Napoli 11-0, divisione nazionale 1927-28

 

 

2° Ricordo.

Quasi 72 anni e tre mesi fa, è il 30 Giugno del 1946 e il Torino partecipa al girone finale del campionato. Campioni in carica dell’ultimo campionato prima della sospensione per la guerra, quello 1942/43, gli Invincibili hanno dominato il torneo e stanno dominando anche il girone finale a 8 squadre.

Quel giorno, al Filadelfia, è ospite il Napoli, che viene letteralmente schiantato con un eloquente 7-1. Con i 4 gol di Eusebio Castigliano, 2 di Loik, 1 di Mazzola, per i partenopei non c’è mai partita, dopo 13 minuti di gara il Toro vince già 3-0, gara in discesa per Valentino e compagni che effettuano una vera e propria passeggiata trionfale.      

 

FOTO: Valentino Mazzola

 

Un aneddoto molto curioso di questa partita viene riportato da un settimanale del tempo, “Goal”. Ebbene la rivista racconta di come Ferrero, presidente del Torino, si presentasse in mattinata a casa di un Valentino Mazzola apatico e convalescente e, buttando letteralmente in aria i suoi impacchi vegeto-minerali, lo caricasse su un taxi, lo portasse allo stadio e lo spedisse in campo per far vincere il Torino e sfidare quel sole spaccasassi che faceva capolino nella città sabauda. Con un campione del genere sul rettangolo di gioco si capì da subito come sarebbe finita.

Presidenti di una volta, campioni di una volta: “C’era una volta il Grande Torino”! 

 

 

3° Ricordo.

Sabato 16/12/2017, ore 18:30. Allo Stadio Olimpico Grande Torino si scrive un pezzo molto significativo di storia calcistica partenopea, ed a firmarlo è il capitano Marek Hamsik. È arrivato il 115° gol con la maglia del Napoli. Lo ha cercato per diverse settimane lo slovacco, che sembrava quasi rassegnato a non raggiungere il Pibe de Oro in testa alla classifica, ma lo ha trovato al 30' del primo tempo della sfida contro il Torino. Su assist di Mertens, Hamsik non si è fatto pregare e con un piattone di destro ha messo alle spalle di Sirigu.

Marek Hamsik ha così raggiunto in testa alla classifica di tutti i tempi tra i marcatori del Napoli il mito Diego Armando Maradona.

 

VIDEO: 115° gol di Hamsik - Torino - Napoli

 

“Chi sta bussando alla nostra porta?” L’erede di Maradona nell’immaginario collettivo partenopeo nonché una delle ultime bandiere del calcio moderno. “Cognome e nome: Hamsik Marek!”

 

 

Promessa.

Domenica va in scena una partita dai mille risvolti. La voglia di riscatto del Napoli, oltre a voler cancellare l’umiliazione dell’ultima sconfitta esterna, senza appello, contro la Sampdoria, è stata alimentata anche dallo scialbo zero a zero di Champions a Belgrado contro la Stella Rossa.

Certo è stata una partita sfortunata, ma ciò non giustifica la sola rete di Insigne contro la Fiorentina nelle ultime tre partite ufficiali. Dall’altro lato un Torino che sta cercando la condizione migliore, dopo i buoni pareggi esterni di Udine e di Milano, cerca conferme in casa, e soprattutto il ritorno definitivo dell’implacabile Belotti, che ha già regalato vari dispiaceri ai partenopei.

 

FOTO: Lorenzo Insigne e Andrea Belotti

 

Molto interessante la sfida tecnica tra i due allenatori: i tatticismi Mazzarriani sapranno far da scudo contro il camaleontismo Ancelottiano? In una parola, si promette spettacolo. “Si accettano scommesse”!